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Vie ferrate e guide alpine
Scalare nel Catinaccio
Il Catinaccio - la montagna che s'infiamma verso sera - offre tante possibilità per chi ama le vie ferrate. La Roda de Vaèl e la cima Catinaccio sono le montagne più famose del Catinaccio. La Roda de Vaèl alpinisticamente non presenta difficoltà accentuale se non nel versante occidentale dove precipita per 400 m.
Però anche le 3 torri del Vajolet, la Roda del Diavolo e la Croda di Re Laurino sono nomi conosciuti tra gli alpinisti.
Vie ferrate Gruppo del Catinaccio / Latemar / Nello Sciliar
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Via ferrata Catinaccio d'Antermoia
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Punto di partenza: Rifugio Passo Principe (2599 m). Il Catinaccio d'Antermoia è il monte più alto del Catinaccio; è considerato uno dei punti panoramici più incantevoli delle Dolomiti. Dal rifugio, per qualche minuto sino all'inizio della strada ferrata, si sale superando più cengie; quindi si segue una larga fascia detritica e dopo aver di nuovo superato senza difficoltà altre cengie si raggiunge la cima.
Segnavie: bianco-rosso
Grado di difficoltà: medio -
Via ferrata Laurenzi
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Punto di partenza: Rifugio Alpe di Tires (2441 m). Dal rifugio in direzione Catinaccio, a circa 250 m prima del Passo Molignon e dopo aver seguito ad est delle tracce in buone condizioni munite di segnavia, si arriva entro 5-10 minuti al primo cavo. Si sale poi direttamente sul crestone, superato il quale si giunge all'Altopiano del Molignon nord-occidentale per arrivare alla sua vetta (2778 m). Poi si prosegue verso est sino all'inizio della via ferrata a 2763 m circa (i punti più difficili sono assicurati da cavi d'acciaio). Superando diverse salite e discese si arriva scendendo dal vesante meridionale verso il Lago di Antermoia (2487 m).
Grado di difficoltà: difficile -
Sentiero Scalette, Passo di Lausa
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Punto di partenza: Rifugio Gardeccia (1950 m). Il sentiero Scaletta, detto anche sentiero di Larsec, conduce dal Rifugio Gardeccia attraverso la catena montuosa Larsec sino al Rifugio Antermoia (2497 m), dall'inizio delle rocce sino al Passo Scalette (2348 m) si deve percorrere un tratto, di per sè breve, costituito da passaggi assicurati con cavi d'accaio.
Grado di difficoltà: medio -
Via ferrata "Campanili del Latemar"
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Punto di partenza: Passo di Costalunga (1750 m). Si prende il sentiero roccioso che, salendo leggermente da occidente ad oriente, attraversa il versante sud del Latemar. L'inizio della via ferrata, al di sotto dei Campanili occidentali del Latemar (forcella Campanili, 2600 m), si raggiunge il Passo di Costalunga seguendo un percorso alquanto scomodo e complicato. Il sentiero termina presso la grande forcella del Latemar (2650 m), si congiunge al percorso normale, sentiero n° 18 ed ascesa alla cima del Latemar (2800 m).
Segnavie: n° 17 e n° 18, via ferrata n° 511
Grado di difficoltà: medio, si richiede resistenza. -
Dente di Terrarossa
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Punto di partenza: Rifugio Alpe di Tires (2441 m). Dal rifugio il segnavie rosso indica il sentiero che conduce nella gola fra i Denti di Terrarossa (grande ed orientale); quindi dopo aver superato le gradinate attrezzate con cavi d'accaio, si raggiunge dapprima una forcella (incantevole panorama sull'Alpe di Siusi) e, seguendo a sinistra la cresta, si arriva al punto più alto (2630 m).
Segnavie: bianco-rosso, n° 594
Grado di difficoltà: facile -
Sentiero Massimiliano in direzione cima di Terrarossa
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Punto di partenza: Rifugio Bolzano (2457 m). Il multiforme sentiero ferrato inizia, dopo l'attraversamento dell'Altipiano dello Sciliar, sulla dorsale occidentale della Cima di Terrarossa. Salendo lungo la cresta si raggiunge dapprima la vetta della Cima di Terrarossa (2656 m). Poi si scende servendosi di un cavo d'accaio verso la forcella della Cima di Terrarossa lungo un arioso crestone verso un'altra forcella a 2580 m; quindi si sale verso il grande Dente di Terrarossa (2653 m) e da qui si scende verso il rifugio Alpe di Tires (2441 m).
Segnavie: n° 4, n° 594
Grado di difficoltà: facile-medio, si richiede resistenza. -
Via ferrata Passo Santner
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Punto di partenza:
Rifugio Coronelle (2339 m), stazione a monte della seggiovia Re Laurino. Dal rifugio si segue in direzione nord il segnavie n° 542s sino all'inizio della via ferrata vera e propria. Salendo su alcuni gradini ripidi attrezzati con cavi e scale d'acciaio, si raggiunge il punto più difficile costituito dal canalone ghiacciato; poi, continuando a salire ed aggirando alcuni torrioni si arriva al Rifugio Passo Santner (2734 m).
Segnavie: n° 542s
Grado di difficoltà: medio-difficile -
Via ferrata Roda di Vael
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Punto di partenza:
Rifugio Paolina (2125 m), stazione a monte della seggiovia Paolina. Si parte dal Rifugio Paolina seguendo il sentiero n° 539, quindi si sale, prendendo il sentiero n° 551, in direzione del Passo di Vajolon (2560 m). Da qui inizia la via ferrata che, attraverso la dorsale nord, sale verso la Cima di Croda Rossa (2806 m).
Segnavie: n° 539 e n° 551 -
Via ferrata Masarè
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Punto di partenza: Rifugio Roda di Vael (2280 m). Dal rifugio in direzione Cima di Santa Giuliana si supera una parete ben attrezzata e sicura salendo verso la Roda di Diavolo (ca. 2700 m); quindi si piega a sud, aggirando alcuni torrioni, sino ad arrivare alla Punta Masarè (2585 m). Di qui si scende verso il Rifugio Roda di Vael.
Segnavie: bianco-rosso
Grado di difficoltà: medio-difficile
maggiori dettagli
Centro d'Alpinismo Rosengarten
Via della chiesa, 155
39056 Nova Levante
Tel. + Fax 0471 61 34 877
Ufficio: Via Carezza, 10 (Pizzeria Luna)
tel. 0471 61 33 52
Aperto da metà giugno - metà ottobre da domenica a venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00





